(20/07/2010) -
L'ospedale "Santissimo Salvatore" di Mistretta come l'ospedale "Piemonte" di Messina. Gli Amministratori dell'Azienda Sanitaria di Messina e dell’ Assessorato Regionale alla Salute hanno decretato l'immediata chiusura dei Reparti di Ostetricia e Ginecologia, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Cardiologia e Pediatria.
La popolazione di Mistretta e delle comunità di Castel di Lucio, Reitano, Santo Stefano di Camastra,Tusa, Motta D’Affermo, Pettineo, vedranno così negata la loro legittima richiesta di assistenza sanitaria privandoli del diritto fondamentale alla salute.
Questa mattina di fronte la Prefettura si sono riuniti lavoratori e cittadini, unitisi in un comitato spontaneo, per dire no a queste modifiche che, quasi sicuramente, porteranno allo smantellamento definitivo dell'ospedale.
Dopo aver manifestato a Mistretta, con un corteo terminato con l'occupazione pacifica dell'Aula consiliare, adesso hanno chiesto e ottenuto un incontro col Prefetto per esporgli le gravi conseguenze per la salute dei cittadini, derivanti dalla chiusura dei Servizi sanitari essenziali, in una zona abbastanza disagiata, come quella di Mistretta e dintorni.
Intanto si aspettano i risultati dell'incontro col Prefetto, ma i cittadini e i lavoratori continueranno a manifestare per salvare il "loro" ospedale.
Donatella Donato