(11/03/2010) -
E' stata portata a termine dai Carabinieri un'importante operazione di servizio. Da circa due mesi infatti, i militari dell'Arma erano sulle tracce di una banda composta da due messinesi ed un palermitano che rubavano negli appartamenti delle contrade poste al confine dei comuni di Sinagra ed Ucria.
Si tratta del 36enne Salvatore Scimone, pregiudicato messinese, del 44enne Alessandro Guarnera di Messina e del palermitano 23enne Bartolomeo Lombardo. Gli inquirenti ritengono che i tre, già qualche mese fa, avevano fatto il sopralluogo in una residenza estiva di contrada Santa Maria Xilona del Comune di Sinagra ed avevano preso cognizione dei mobili antichi presenti nell’abitazione.
A distanza di qualche settimana sono tornati con un fuoristrada attrezzato con una rete da letto a mò di portapacchi per caricare i mobili. I tre però, non avevano fatto i conti con il fatto che il proprietario di casa aveva collegato l’allarme con l’utenza di Pronto Intervento 112 e quindi con la Centrale Operativa dei Carabinieri. Una volta avvenuta l’intrusione, oltre all’allarme è partita una chiamata al 112 ed immediate sul posto sono giunte le pattuglie del Nucleo Radiomobile di Patti e delle Stazioni di Ucria e Sinagra al comando del Maresciallo Ruzzi.
I tre hanno cercato invano di fuggire, prima a piedi per i boschi, e poi con una seconda macchina che avevano nascosto a distanza, ma sono stati subito bloccati e fermati dai militari dell’Arma che avevano chiuso tutte le possibili vie di fuga.
All’interno della macchina sono state trovate oltre agli arnesi da scasso, è stata trovata altra refurtiva, composta da prosciutti e salumi vari, un gruppo elettrogeno, una saldatrice, un martello pneumatico, 12 orologi, condizionatori ed altri attrezzi, per un valore complessivo di circa 10 mila euro, che i tre avevano razziato in altri due appartamenti, siti uno nel comune di Sinagra e l’altro in quello di Ucria.
Tutta la refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari che hanno ringraziato i Carabinieri per il loro tempestivo intervento. I militari sottolineano l’importanza del collegamento al “112” dei sistemi d’allarme installati presso le abitazioni o gli esercizi commerciali, che consentono alle “gazzelle” dell’Arma un intervento molto più veloce ed efficace.
Negli ultimi 3 giorni il dispositivo di pattuglie per contrastare il fenomeno dei furti notturni, messo in atto sul territorio dalla Compagnia di Patti su disposizione del Comando Provinciale di Messina, ha portato all’arresto di 9 persone.
Orazio Bonfiglio