(11/03/2010) -
Per un fisco più equo, per ottenere interventi immediati a difesa del lavoro e dei redditi da lavoro dipendente, per i diritti di cittadinanza. Queste le richieste al centro dello sciopero nazionale di 4 ore indetto dalla Cgil per domani in occasione del quale a Messina si terrà un Si in davanti all’Agenzia delle entrate di via Santa Cecilia.
“Nel 2009 i redditi da lavoro dipendente e le pensioni se ne sono andati per il 45,6% in tasse e contributi, mentre sulla base delle dichiarazioni un contribuente su 4 non paga tasse e il 45% della ricchezza nazionale è nelle mani del 10% della popolazione - spiega Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina -. Qualcosa evidentemente non va e il governo, nonostante la crisi stia colpendo proprio l’occupazione, non interviene a favore dei lavoratori”.
Proprio per evidenziare la necessità di ridurre il prelievo fiscale sui lavoratori dipendenti e per ottenere misure che garantiscano un fisco più equo, lo slogan della campagna lanciata dalla Cgil è non a caso “Pagare tutti per pagare meno”-. La Cgil di Messina manifesterà domani davanti alla sede provinciale dell’Agenzia delle entrate a partire dalle 9.
“Abbiamo chiesto al governo di sostenere l’economia sostenendo chi perdeva il lavoro. Il risultato è che dopo averlo annunciato, hanno ritirato l’appoggio al prolungamento della Cassa integrazione mentre il tasso di disoccupazione nazionale è arrivato all’8,6%, il dato peggiore dal 1984 - spiega Oceano -. A Messina poi dove già nel 2008 la disoccupazione era al 13,6 la situazione appare davvero preoccupante. Quando scadrà la Cig per i lavoratori, cosa accadrà’”.
Domani, si manifesterà anche per chiedere una moratoria sulla Bossi-Fini che eviti l’espulsione per quei migranti che hanno perso il posto di lavoro a causa della crisi diventando di conseguenza “irregolari”.
Donatella Donato