Occhio al pagamento del Bollo, rischi il pignoramento del Conto Corrente

Il Fisco Amico, non vessatorio annunciato e attuato da Renzi e confermato da Gentiloni con il carattere di continuità del suo governo rispetto al Governo Renzi dal primo luglio potrà entrare nel tuo conto corrente, pignorarlo, prelevare somme senza che vi sia la necessità di autorizzazione di un Giudice. Il Contribuente riceverà soltanto una notifica a cose fatte, senza avere la benché minima possibilità di evitare tale azione addivenendo ad un pagamento o una rateazione del debito fiscale per evitare il pignoramento del Conto.

Evviva l’Amicizia, dunque, come dice il proverbio, dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io! In realtà, la Legge già prevedeva la possibilità di pignoramento del Conto per far fronte al Debito con lo Stato però soltanto nell’ambito di un contenzioso giuridico fiscale e su disposizione di un Giudice che poteva dare tale ordine a fronte dell’accertamento del Debito e della mancata volontà del contribuente a risolvere la controversia. Oggi, o meglio dal primo di luglio, questo è superato, lo Stato può agire senza dire nulla, autonomamente.

Chi tutela il contribuente di fronte alle tante Cartelle Pazze? Chi tutela il diritto del Contribuente di contestare le richieste del Fisco che non sono oro colato? Se non hai pagato il Bollo, stai attento al tuo Conto e mentre ci sei, tieni sotto controllo anche la scadenza dell’assicurazione: su questo non rischi il pignoramento del Conto ma viaggiare senza assicurazione ti fa rischiare pesanti sanzioni che poi, se non pagate, ti portano al blocco del conto.